RatePilot

Come decide

Un prezzo, e i motivi per cui è quello

Quasi tutti i sistemi di revenue management ti danno il numero finale e ti chiedono di fidarti. Qui trovi il percorso intero, compresi i punti in cui si ferma da solo.

La catena

Quattro numeri, non uno

Un suggerimento non è il risultato di un calcolo solo. Il motore tiene separati il prezzo da cui parte, quello su cui misura la domanda e quello che sarebbe ottimale — e poi decide quanto della distanza percorrere. Tenerli separati è il motivo per cui il percorso si può leggere.

  1. Da dove parte

    210 € il prezzo che hai pubblicato adesso

    Il punto di partenza è sempre il prezzo vero, quello che in questo momento vedono le OTA. Non un prezzo di listino, non una tariffa di apertura decisa a febbraio. È una scelta precisa: se il motore ripartisse dal listino, ogni suo suggerimento comincerebbe cancellando le decisioni che hai preso tu.

  2. Il prezzo che usa come metro

    195 € quello di cui si conosce già la risposta

    Per capire quanto venderesti a 220 € bisogna partire da un prezzo a cui hai già venduto davvero, e da come è andata. Quando la struttura ha abbastanza storia alle spalle, quel metro viene dalle vendite vere. Quando non ce l'ha, il motore usa il prezzo di adesso e lo dichiara: meglio un metro prudente che uno sbagliato.

  3. Dove converrebbe arrivare

    246 € il prezzo che ti farebbe incassare di più

    A ogni prezzo corrisponde un numero di camere che riesci a vendere: più alzi, meno ne vendi. Fra tutte le combinazioni, ce n'è una che ti lascia in tasca più di tutte — non è la più cara e non è quella che riempie. Questo è un conto, non una promessa: si basa su una stima di quanto la tua struttura reagisce al prezzo, e con pochi dati dietro quella stima può sbagliare parecchio.

  4. Di quanto si muove davvero

    223 € il prezzo suggerito

    Qui sta la differenza. Il motore non ti porta di colpo su quel prezzo: percorre una frazione della distanza, fra il 10% e l'85%, e quanta dipende da due cose — quanto si fida della stima, e quanta fretta c'è (quante camere restano, quanto manca all'arrivo). Poi c'è comunque un tetto: non più del 10% in un solo giro, 14% in alta stagione. Qui il tetto non è servito, avrebbe fermato a 231 €.

I numeri qui sopra sono un esempio costruito per mostrare il meccanismo: la struttura e la data non esistono. Quello che è vero, e si può controllare, sono le regole — la frazione percorsa sta fra il 10% e l'85%, e il tetto per singolo giro è il 10%, 14% in alta stagione.

La decisione più frequente

Quasi sempre, non muoversi

Se una data sta vendendo più o meno come dovrebbe a quel punto, non tocca niente. Non perché non abbia guardato: ha guardato, e la risposta è «va bene così».

È la parte che nessuno racconta, ed è quella che distingue un sistema che lavora da uno che si agita. Un motore che cambia prezzo tutti i giorni su tutte le date non sta leggendo niente: sta rispondendo al rumore.

Quando invece si muove

Abbassare e alzare non hanno le stesse regole

Per abbassare servono più conferme. Non basta che una data sia indietro: deve essere già abbastanza vicina, perché a sei mesi «indietro» non vuol dire ancora niente — a quella distanza è normale avere poche prenotazioni. E il ritardo deve essere consistente, non di una camera.

Per alzare serve che stia succedendo davvero. Camere che escono in fretta, poche rimaste, tempo che stringe. Un rialzo costruito su una previsione ottimista è il modo più veloce di fermare le prenotazioni.

Cosa guarda

Gli ingredienti, e a cosa servono

Non è un elenco di sorgenti dati messo lì per fare volume. Ognuna di queste risponde a una domanda precisa, e se manca il motore lo sa e pesa di meno quel pezzo di ragionamento.

Se quella data è in orario o in ritardo

Non l'occupazione di oggi, ma il confronto con come quella data si riempie di solito da te — a parità di giorno della settimana, stagione e tipologia. Un sabato di luglio al 40% a due mesi può essere perfettamente in orario o in ritardo grave: il 40% da solo non te lo dice.

Quanto la tua struttura reagisce al prezzo

Ci sono strutture dove venti euro in più fermano le prenotazioni e strutture dove non se ne accorge nessuno. Il motore lo ricava dai tuoi cambi di prezzo veri: guarda cosa è successo alle prenotazioni dopo una variazione e la confronta con quella prima. Non è un numero di settore applicato uguale a tutti — è il tuo.

Le camere che restano, e quanto tempo hai

Se le prenotazioni che ti aspetti da qui all'arrivo sono meno delle camere rimaste, al prezzo di adesso quelle camere non le vendi. Il motore calcola a che prezzo si svuoterebbero e ci si avvicina per gradi — con un pavimento sotto, perché svendere non è un obiettivo.

Eventi, festività e meteo

Le date che non si comportano come il loro giorno della settimana vanno trattate a parte, e il confronto con l'anno prima si aggancia all'evento, non al calendario. Pasqua non cade mai due volte lo stesso giorno.

Dove stanno i concorrenti

I prezzi delle strutture con cui ti confronti entrano come freno a senso unico: possono tirare giù un tuo prezzo che è fuori mercato mentre non stai vendendo, non possono tirarlo su. Alzare perché gli altri sono cari è il modo più rapido di restare vuoti in due.

Come impara

Ogni cambio di prezzo è un esperimento registrato

Ogni volta che un prezzo si muove, la mossa viene scritta insieme a quello che è successo dopo: quante prenotazioni sono entrate, quanto in fretta, su quale tipologia. Confrontando due variazioni una dopo l'altra sulla stessa data si capisce, poco alla volta, quanto la tua struttura reagisce al prezzo.

E si tiene conto anche di quanto quella risposta sia affidabile — che conta più della risposta stessa. Quando i dati sono pochi, o dicono cose fra loro contrastanti, il motore rimane sul prudente e si sposta di meno. Meno sa, meno si muove.

I freni

Quattro limiti che nessun ramo può scavalcare

Valgono sempre, e valgono anche quando l'automatico è acceso. È il punto che conta: accendere l'automatico non toglie i limiti, toglie solo il clic di conferma.

Minimo e massimo, per tipologia e per data

Sono i tuoi, e nessun ramo del motore può uscirne. Sono anche l'unica cosa che ti chiediamo di impostare prima di accendere qualsiasi cosa.

La scala fra le tipologie

Una superior non può finire sotto una standard perché su quella data la domanda si è mossa in modo strano. La gerarchia si applica alla fine, sui prezzi definitivi.

Attesa prima di invertire

Dopo un ribasso non rialza subito, e viceversa. Un prezzo che oscilla avanti e indietro nello stesso giorno non è una strategia: è rumore, e lo vedono anche i tuoi ospiti.

Tetto sul salto

Nessun singolo giro muove il prezzo di più del 10%, 14% in alta stagione. Per arrivare lontano servono più giri — e nel frattempo si vede cosa è successo.

La guardia notturna

Ogni notte il motore viene controllato. Da un altro programma.

Il rischio vero di un sistema come questo non è che sbagli un prezzo: è che una modifica al codice gli faccia fare il contrario di quello che deve, e che nessuno se ne accorga per settimane.

Dopo l'elaborazione notturna, un secondo programma rifà da capo la catena di ogni decisione presa e verifica le cose che il motore non deve mai fare:

  • alzare il prezzo su una data che ha camere libere e sta vendendo piano;
  • uscire dal minimo o dal massimo che hai impostato;
  • invertire la scala fra due tipologie prenotabili;
  • perdere per strada una festività, o confrontarla con il giorno sbagliato dell'anno prima.

Se conta più violazioni di quelle già note e accettate, apre una segnalazione. Non aspettiamo che sia un cliente a dircelo.

I limiti

Cosa RatePilot non fa

Se una di queste cose ti serve, è meglio saperlo adesso che dopo tre mesi. Nessuna di esse è in lavorazione con una data.

Non ti promette una percentuale

Su questo sito non troverai nessuna percentuale di fatturato in più, perché non abbiamo un modo onesto di misurarla: servirebbe far girare la stessa struttura, sulle stesse date, con e senza il motore. Quando quel numero viene pubblicato, quasi sempre dietro c'è il confronto fra due anni diversi.

Sui primi mesi lavora peggio

Senza storia di vendita alle spalle non sa ancora come reagisci al prezzo, quindi resta prudente e si muove poco. È voluto: un motore che si muove tanto senza sapere niente fa danni. Ma va detto prima — i primi mesi servono soprattutto ad accumulare dati.

Non inventa la domanda

Se su una data non c'è mercato, abbassare il prezzo non lo crea: regali margine sulle camere che avresti venduto comunque. C'è un pavimento, e sotto quello non insegue.

Non decide al posto tuo, se non glielo chiedi

L'automatico lo accendi tu, per fasce di anticipo, e lo spegni quando vuoi. Molte strutture restano ai suggerimenti per mesi prima di lasciar fare.

Non fa marketing, siti, chat né fatture

Fa una cosa sola. Se ti serve il resto esiste una suite di cui questo è un modulo — ma non è quello che stai comprando qui.

Guardiamolo sulle tue date

In mezz'ora ti mostriamo la catena su una data vera della tua struttura: da dove parte, dove finisce e perché si ferma lì.